Ma io l’euro non lo do…..

Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo.

So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede.

Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.

Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no – stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera.

Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.

Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.

Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo.

Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.

E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.

C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?

Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente?

Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma del ponte.

 

Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme – da generazioni – gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.

Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa?

A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata.

Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.

Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?

Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.

Ecco, nella mia città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.

Ecco, in quei 7 milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.

Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.

Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.

Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico.

E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.

Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.

Come la natura quando muove la terra, d’altronde.

Pubblicato in: on 12 Aprile 2009 at 12:41 pm Commenti (46)

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46 Commenti Leave a comment.

  1. poveraccio, poveraccio…non da un euro ed è giusto che sia così: perchè sfoga la sua rabbia e la sua miseria intellettuale così…ma è davvero un poveraccio che non può fare ”beneficienza” perchè il suo non è un problema di beneficenza o di rabbia per quanto è successo; il suo è un problema ben più grave di frustrazione e di miseria dentro…poveraccio!

  2. Ti do ragione appieno e ti capisco.
    La responsabilità massima ce l’ha la classe DIRIGENTE che si imbottisce le tasche con i soldi del popolo. Soldi che vengono usati senza un minimo di cotrollo.
    Tanto non sono i loro. Potri scrivere per ore, ma mi fermo qui. Mi vergogno per tutto quello che accade in Italia.

  3. Ottimo articolo! Hai fatto un’analisi perfetta della situazione. Lo Stato deve NORMALMENTE aiutare questa povera gente e non chiedere l’elemosina continuando a perseverare negli sprechi e negli errori. La gente deve aprire gli occhi invece di commuoversi solamente di fronte a delle immagini struggenti mandate in onda solo per ricavare cospicui guadagni dalla pubblicità…

  4. sottoscrivo punto per punto tutto quello che scrivi, avrei voluto farlo io

  5. Condivido pienamente il tuo articolo che esprime in modo esaustivo la rabbia e l’impotenza di tutti coloro, capaci ancora di osservare e ragionare con la propria testa, che si sentono CITTADINI e non poveri,disgraziati……sudditi. Credo che la povertà, quella vera, sia la miseria morale e l’asservimento alle “logiche” mediatiche, dove “esisti” se appari, se ti metti in passerella per far vedere che “fai”. Salvo, poi, avvalersi della finta generosità – ovviamente pubblicizzata ai quattro venti – per lavarsi la coscienza.

  6. Finalmente qulacuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno!! Anch’io sottoscrivo ogni tua parola, anche se in un momento di slancio altruistico ho mandato il mio euro.
    Vorrei aggiungere che trovo ingiustificate le lodi bipartisan a Berlusconi per come si sta muovendo in questi giorni: forse qualcuno non ricorda che era al governo anche ai tempi del terremoto in Molise e aveva fatto le stesse promesse che sentiamo anche oggi. Però non mi pare che lì la ricostruzione sia stata fatta nel migliore dei modi!!

  7. Condivido pienamente quello che scrivi vuoldire che siamo piu di uno che non daremo un solo centeimo,aiteremo solo i lestofanti che stanno deturpando l’italia.

  8. hai perfettamente ragione e io ho fatto come te…sei un grande un lucido grande

  9. Non posso che unirmi alle voci consezienti ed elogiative di questo tuo scritto alquanto controcorrente ma veritiero e non ipocrita. Ho deciso di prelevarlo e metterlo sul mio blog. Complimenti.

  10. Grande lucidità e chiara visione di come vanno le cose, purtroppo, in Italia. Questo terremoto è l’ennesima, grande occasione per il marcio che sta nella nostra classe politica per fare passerella prima ed affari d’oro poi. Condivido ogni singola parola.

  11. Condivido al cento per cento. Grazie. Ma chi ci sentirà?

  12. Concordo pienamente con quanto da lei espresso.
    Si confonde,si è confuso e si continuerà a farlo ,la carità (che produce consenso) con la giustizia (che va oltre il consenso).
    E’ comprensibile la solidarietà umana,i moti dell’animo che spingono ad agire in un modo o nell’altro per aiutare chi è colpito da disgrazie;ma la questione principale è che uno stato,qualunque stato,ha la funzione di tutelare e garantire i diritti della popolazione che proprio per questo paga le tasse.

  13. Io l’euro l’ho dato ma la maggior parte dei politici mi fanno schifo. E’ vero ci tartassano con Irpef, addizionali, Iva, accise, Tarsu, ecc. ecc.
    ed in cambio si aumentano gli stipendi senza il nostro consenso, per fare danni. Hanno sfruttato le disgrazie altrui per avere maggiore visibilità (adesso ci sono le elezioni europee).
    Non è una voce fuori dal coro è quello che pensano molti italiani. Bassolino, Del Turco, Jervolino, Storace ecc. hanno fatto danni con munnezza, buchi nella sanità ecc. ma non si schiodano.
    Ciao

  14. Sposo a pieno i contenuti dell’articolo e quelli che penso siano i sentimenti che lo hanno generato, ma vorrei porre a chi legge una domanda provocatoria e cioè : “Ma è così nascosta la verità in Italia ?”
    Quando leggo articoli come quello di cui stiamo discutendo vedo sempre la solita dozzina di commenti, mentre mi aspetterei almeno venti o trenta mila voci. Ma è così nascosta la verità ?

  15. Sottoscrivo e condivido, bravo!

  16. A me fanno schifo i cineasti che hanno documentato…anzi hanno speculato, su questa tragedia. Con i loro squallidi documentari apparsi su repubblica.it e siti vari… Che schifo! Mentre la gente moriva loro facevano i loro documentari vergognosi pieni di parole e immagini di oggetti e macerie.

  17. mi sono soffermato a leggere il commento di “Franco” scritto alle 4.10 pm e vorrei ribattere:
    Caro Franco, quanto pensi che vada di qull’euro alla vecchietta che vedi al TG ? Più o meno di quanto va dell’euro affidato a telethon ? Io penso che tra essere buoni e fessi ci sia una differenza. Non servono i tuoi soldi, lo stato li ha già i soldi che necessitano, ma sai che bello per i nostri politici giocare a mangiafuoco e fare “teatrino” Io non ho mai dato un euro agli occhioni imploranti dei bimbetti neri delle foto che stanno fin’anche nella mia banca, ma ho preso lo zaino e sono andato in tanzania, zimbawe, ruanda etc. Sai non ci sono tanti pozzi fatti dalle nostre banche e ancor meno fatti dai nostri politici, e non c’è nemmeno il tuo euro che sono certo hai donato. Sai che c’è? C’è la mano e la faccia di chi si è messo in gioco, ci sono tanti soldi portati da chi però ha pagato il biglietto dell’aereo di tasca propria e dorme per terra accanto a me, russando perchè oggii ha lavorato sodo e domani si riparte.
    E poi l’aggressività che ti permette di dare del poveraccio a un’altro reo solo di avere espresso un’opinione. Ma chi pensi di essere, sai forse sei solo il testimonie del disagio, dell’ipocrisia e della confusione del nostro tempo. Io non sono rientrato nel primo turno di volontari per l’abruzzo, forse partirò al terzo, se trovo il tuo euro cercherò di usarlo al meglio, ma se vieni pure tu certamente faremo un lavoro miglire….. ti aspetto. Ciao!
    Fra

  18. Adesso che Laura Oppedisano l’ha inserita su Facebook (condivisa sul mio profilo), i commenti aumenteranno. Ovviamente ci sarano i favorevoli ed i contrari. Facebook, se usato bene è n ottimo strumento e si possono importare in via permanente i post dei blog. Fatta questa premessa, aggiungo che accorpando le elezioni
    europee con il referendum si libererebbero 400 milioni di euro.
    Ma ai signori politici, per biechi calcoli, non gliene frega niente. Tanto i soldi non sono loro ma nostri.
    L O S T A T O E’ D E I C I T T A D I N I !!!

  19. bellissimo scritto che condivido appieno in tutto e per tutto, anche se con grandissima amarezza devo dire. Purtroppo qualcuno, con incredibile mancanza di rispetto per le vittime di questa sciagura, sta già speculando politicamente (propaganda?) e mediaticamente.
    Spero solo che davvero la mia generazione, ovvero quella degli under 30, la generazione del lavoro precario, dei mille euro al mese, dei “bamboccioni”, il futuro vero di questo paese, possa davvero ed abbia volontà di cambiare le cose, di opporsi a questo sistema corrotto, falso, in cui governo e opposizione sono la medesima cosa;
    una politica dei buoni propositi fintanto che i riflettori sono accesi, poi tanto si tornerà a dirottare l’attenzione della gente sui vari Cogne, Garlasco e bullismo scolastico.
    Ribelliamoci a chi ci vuole tenere all’oscuro di tutto, abbiamo internet sfruttiamolo: fate girare le notizie piu che potete,siamo noi che possiamo e dobbiamo fare informazione vera! E’ l’unica arma che abbiamo!

  20. Guarda che io sono ampiamente over 30, non avete l’esclusiva.

  21. Davvero un ottimo articolo. Purtroppo in Italia manca la cultura della prevenzione. L’edilizia pubblica è pessima, soprattutto quella scolastica.

  22. Post condivisibile.
    Però mi sento vicina a chi soffre e la mia coscienza mi suggerisce di aiutare i fratelli più deboli al posto di chi non lo fa e dovrebbe farlo…
    Con stima

  23. io l’euro alla protezione civile per la prima emergenza l’ho dato

    per il resto basta dare l’otto per mille allo stato per 2 o 3 anni di fila o anche per sempre

    lì ci sono tutti i soldi che servono alla ricostruzione

  24. Ecco perché l’Italia va così. Proprio come dice il Volatore: perché c’è chi dà l’euro e pure l’otto per mille, e magari anche per sempre, tanto ci pensa lo stato. Se poi lo “stato”, con “tutti i soldi che servono alla ricostruzione” ci fa il ponte sullo stretto, chi se ne frega, il mio dovere l’ho fatto. Questa è l’antipolitica, il qualunquismo vero mascherato da buona coscienza.

  25. Mi fa piacere che i commenti favorevoli alla presa di posizione del “Volatore” siano aumentati ripsetto a ieri. La verità alla fine paga sempre, purtroppo molti italiani non vogliono vederla, perchè è più comodo essere sudditi piuttosto che cittadini.

  26. A dire il vero la chiesa cattolica (a cui appartengo) si cucca 1 miliardo di euro l’anno con l’8 per mille basterebbero e se politici non vanno a nostre spese a farsi vedere in Abruzzo.
    Il governatore della Sicilia che ci è andato a fare assieme a tutti gli altri (sempre a nostre spese).
    Poi inizieranno le mangerie ecc. ecc. Non voglio essere cattivo profeta ma ….
    Comunque chi commenta veda di esporre il proprio pensiero senza offendere!!!!!

  27. Provate a passare da miskappa.blogspot.com, è interessante conoscere le opinini anche degli altri. Il blog è di proprietà, credo, di una terremotata impegnata politicamente nell’estrema sinistra. A me piace leggere e sentire le opinioni di tutti anche per capire.

  28. caro pietro la legge dell’otto per mille prevede che i fondi siano destinati tra l’altro a

    calamità naturali
    li interventi sono diretti ad attività di realizzazione di opere, lavori o interventi concernenti la pubblica incolumità o al ripristino di quelli danneggiati o distrutti a seguito di avversità della natura, di incendi, di movimenti del suolo. Tra i detti interventi rientrano la ricerca finalizzata, il monitoraggio, la ricognizione, la sistemazione ed il consolidamento del territorio;

    poi nemmeno a me va giù che venga costruito il ponte sullo stretto o che vengano finanziate missioni pseudo umanitarie in afganistan

  29. Caro Sbronzo,
    hai ragione e scusami se ti ho dato in qualche modo del qualunquista. Resta il fatto che fidarsi di questa gente (parlo della banda bassotti di palazzo chigi) mi riesce molto difficile; mi risulta che siano dei campioni dello storno di fondi di ogni tipo per i propri fini e in favore dei propri amici. Va da sé che, così fosse, la faccenda dell’otto per mille sarebbe una maledetta, insopportabile fregatura.

  30. L’ha già fatto Prodi con il 5 per mille, è notorio ….

  31. in italia lo storno di fondi è uno sport nazionale purtroppo

    ad esempio tremonti ha deciso di inserire nel cinque per mille anche un codice per dare soldi ai terremotati

    solo che così facendo un contribuente in buona fede fa del bene a loro ma danneggia altri operatori del terzo settore

    infatti il cinque per mille ha un tetto massimo mi pare di 380 milioni e quindi se la torta resta quella ma si allarga la platea dei possibili beneficiari alla fine arrivano briciole a ciascuno

    molto meglio quindi dare l’otto per mille allo stato sperando che venga usato realmente per le finalità stabilite dalla legge

    io la vedo così

    http://tinyurl.com/cdvz7k

  32. Sono degli approfittatori e basta. Vediamo di eliminare almeno metà di Monteschiforio ed ecco arrivare 2 miliardi di euro.
    Vediamo di eliminare 1.000 dipendenti del presidente della repubblica (costa più dela regina inglese) ed ecco un’altra marrea di soldi. Vediamo di elimiare i portaborse, le macchine blu (gli operai a 1.000 euro usano la propria), viaggi aerei gratis, viaggi in treno gratis, parrucchiere gratis, cinema gratis e stipendio comprensivi di presenza e benefit (vedi pianisti) 25.000 euro netti.

  33. E’ tuto vero cio che dici ma la situazione cambia?
    No, la situazione non cambia? IO non do un euro di sms
    ma do qualche “euri” a quelli che come me fanno la staffetta per le zone e controllano a chi darli e come darli. Con un sms tutti si lavano la coscienza ma l’Italia e’ da rifare ed io voglio iniziare , come ho fatto, costruendo un gruppo di solidarietà e di azione civile : mi fido solo di coloro con cui lavoro ed ascolto solo altri che muovono le chiappe.
    Piangere non serve,brontolare neanche. iniziamo dalle cose semplici: pulire un parco, spazzare la strada sotto casa, ecc..poi i frutti vengono e chi se ne frega di chi frega e di cos adice la televisione :iniziamo da noi e basta con i mugugni ed i sfogatoi: facciamo piccole azioni poi le cose verranno da sole. Meno incazzatire e piagnistei ma piccole cose che costruiiscano il senso civile di ognuno e del luogo dove si abita!

  34. non posso che complimentarmi per questo tuo articolo che ho letto sul sito di marsala.it,appena ho visto il tuo nome ho detto:ecco lo immaginavo, guarda proprio oggi ho letto il tuo commento sul mio spazio e anch’io ho lasciato un intervento che parla del terremoto a l’aquila,ovviamente un articolo di giornale che ho letto sabato su Repubblica e mi ha fatto riflettere,sono morti tantissimi giovani e niente si dimentica come sempre,il nostro futuro è sempre più offuscato sempre dal nostro Stato demagogico,promesse su promesse e poi cade tutto.
    “La natura colpisce ugualmente Italia e Giappone,ma solo in Italia uccide.” questa frase mi ha colpito in quell’articolo su repubblica.
    Anch’io non do un euro,No,non lo do per principio! Finchè l’Italia non sarà uno Stato di sole parole ma anche di fatti, io l’euro me lo tengo in tasca, siamo cinici davanti a questo,impariamo dai nostri politici!
    P.S.: Ti ho aggiunto su facebook! ;D

  35. [...] post originale mi è stato segnalato via e-mail e arriva da questo blog. Io l’ho trovato davvero bellissimo, quindi ve lo propongo tale e quale. Secondo me vale [...]

  36. Non sono d’accordo. Chi li ha votati questi politici che si arricchiscono alle nostre spalle se non gli italiani?
    e allora, se siamo un popolo di rincoglioniti non ci meritiamo altro.
    io la beneficenza la farò, perchè è il minimo che posso fare…ho amici che sono andati come volontari a scavare tra le macerie, secondo il tuo ragionamento non dovevano andare perchè doveva pensarci lo stato prima..

  37. io non l’ho letto così, tutt altro

  38. Siamo tutti bravi a parlare

  39. Hai perfettamente ragione, bisogna indignarsi difronte all’ipocrisia della classe politica. Siamo stufi di essere presi in giro.

  40. Bravo bella prestazione ieri a Annozero. D’accordissimo con te.
    Manuela Luigi Johan Steve Sara Maya

  41. Quasi tutti ci indignamo ma, specie con le liste bloccate e se andiamo avanti così con due partiti, siamo tra l’incudine ed il martello. Il parlamento di cateteri e pannoloni non molla.
    I giovani vengono esclusi. Ci sono onorevoli che sono lì da 40 anni e più. Praticamente non sanno cos’è un lavoro vero, magari da 900/1000 euro. Ci sarebbe una soluzione …

  42. No, non concordo affatto sui “giovani” e basta. Ci sono moltissimi vecchi politici, alcuni addirittura vegliardi, di cui ci sarebbe molto bisogno, e che invece subiscono l’oltraggio dell’ostracismo su base ideologica; mentre non abbiamo certo bisogno di “giovani” parlamentari che per esempio datano la Rivoluzione Francese alla metà dell’Ottocento. Dio ce ne scampi. Tanto più che la nidiata di giovani in arrivo sui banchi del Partito Unico (gente che non sa cos’è la democrazia, l’etica, ecc., perché nessuno glielo ha insegnato) sarà di fatto la classe dirigente, non di posdomani, ma di domani mattina, quando il Criminale avrà lasciato questa terra. Ahimé, è sempre questione di cultura, di lunga fatica di costruzione di nuova progressiva cultura di individui consapevoli, nella quale si formino giovani animati da idealità e soccorsi da consocenza. Ma sono parole assai anacronistiche.

  43. Come darti torto.. Sono pienamente d’accordo.

  44. Sono pienamente d’accordo con te.

  45. al grido di: ci deve pensare lo Stato, se ne staranno lì con le mani in mano (vedi Irpinia che con i soldi spesi si sarebbe potuta ricotruirie una regione come la Lombardia per intero?).
    in Friuli con pochissimi soldi hanno rifatto tutto …

  46. se succede come da miskappa, abbandono subito perchè cè gente che passa solo per offendere. Ripasserò finita la buriana.
    Ti dico questo perchè è stato copiaincollato su facebook ed arriveranno gli Unni.
    Ciao ed a presto.


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